Hai sentito parlare di CEI 64-8 in un preventivo o durante un sopralluogo con l'elettricista, e non hai capito cosa significa? Non preoccuparti. La CEI 64-8 è la norma tecnica principale che regola gli impianti elettrici civili in Italia, ma i suoi concetti chiave sono accessibili a chiunque. Questa guida ti spiega cosa devi sapere, senza tecnicismi inutili.
La CEI 64-8 è la norma elaborata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) che stabilisce come devono essere progettati, costruiti e verificati gli impianti elettrici in bassa tensione, cioè quelli delle abitazioni, degli uffici e degli edifici commerciali. È aggiornata periodicamente per recepire le evoluzioni delle direttive europee e della tecnologia.
In Italia il rispetto della CEI 64-8 non è solo una raccomandazione: è il riferimento tecnico obbligatorio richiamato dal D.M. 37/2008, la legge che impone all'elettricista di rilasciare la Dichiarazione di Conformità al termine di ogni lavoro su impianti elettrici. Un impianto realizzato senza rispettare la CEI 64-8 non può tecnicamente ricevere la DiCo.
Una delle cose più utili da capire come cliente è che la CEI 64-8 non definisce un solo standard fisso, ma tre livelli prestazionali. Sapere a quale livello corrisponde il preventivo che hai ricevuto ti aiuta a capire se stai pagando per qualcosa di adeguato alle tue esigenze.
È il livello base, il minimo che un impianto civile deve avere per essere dichiarato conforme. Prevede:
Un impianto di livello I è sufficiente per un'abitazione che verrà affittata o venduta, o per chi ha esigenze di base. Non prevede predisposizioni per domotica, videocitofonia o automazione.
È il livello più diffuso nelle ristrutturazioni moderne. Rispetto al livello I aggiunge:
Il livello II è quello che garantisce che l'impianto non sarà obsoleto in 5-10 anni. Se stai ristrutturando una casa in cui vivrai, questo è il punto di partenza consigliato.
È il livello più alto, pensato per chi vuole una casa connessa e automatizzata. Aggiunge rispetto al livello II:
Un impianto di livello III ha costi significativamente più alti (85-130 €/m² rispetto ai 50-65 €/m² del livello I), ma offre una flessibilità molto maggiore e può aumentare il valore dell'immobile.
Quando ricevi un preventivo da un elettricista, dovresti chiedere esplicitamente: "A quale livello prestazionale CEI 64-8 corrisponde questo impianto?" La risposta ti dirà immediatamente qual è l'ambizione del progetto.
Se il preventivo non menziona la CEI 64-8 né i livelli prestazionali, non significa necessariamente che l'impianto sarà scadente — ma è un segnale che l'elettricista non ha comunicato chiaramente cosa ti sta offrendo. Vale la pena chiedere.
Al termine dei lavori, l'elettricista è obbligato per legge (D.M. 37/2008) a rilasciarti la Dichiarazione di Conformità (DiCo). Questo documento attesta che l'impianto è stato realizzato secondo la regola dell'arte, rispettando la CEI 64-8 e le altre norme applicabili.
La DiCo è fondamentale per tre motivi:
Se un elettricista ti propone di lavorare "senza documentazione" per risparmiare, stai capendo bene il rischio: in caso di problemi, sei esposto legalmente e assicurativamente.
Se la tua casa è datata (costruita prima del 1990), l'impianto potrebbe non rispettare i requisiti della CEI 64-8 vigente. I segnali più evidenti: prese senza terra a 2 poli, assenza di differenziale nel quadro, cavi in piombo o gomma al posto del PVC.
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