I lavori sull'impianto elettrico della tua abitazione possono beneficiare di agevolazioni fiscali significative. In questa guida ti spieghiamo quali detrazioni sono disponibili nel 2026, come funzionano, cosa devi fare per non perderle e quali documenti conservare.
Nota importante: le aliquote e le condizioni delle detrazioni fiscali cambiano ogni anno con la legge di bilancio. Questa guida riporta le informazioni disponibili al momento della pubblicazione (luglio 2026). Prima di effettuare i lavori, verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate o con un commercialista.
Il Bonus Ristrutturazioni (ex art. 16-bis del TUIR) è la principale agevolazione fiscale per chi esegue lavori di manutenzione straordinaria su immobili residenziali, tra cui il rifacimento o l'adeguamento dell'impianto elettrico.
Funziona così: puoi detrarre dall'IRPEF una percentuale della spesa sostenuta, suddivisa in quote uguali su più anni (tipicamente 10 anni). Non ricevi denaro direttamente, ma paghi meno tasse nel corso degli anni successivi ai lavori.
Le aliquote del Bonus Ristrutturazioni variano in base alla tipologia di immobile e alla natura dei lavori. Per il 2026 le aliquote applicabili alla maggior parte degli interventi sull'impianto elettrico nelle abitazioni principali sono indicativamente:
Le aliquote esatte per il 2026 sono state definite dalla Legge di Bilancio 2025. Prima di procedere, verifica le aliquote aggiornate sul sito agenziaentrate.gov.it nella sezione "Ristrutturazioni edilizie".
Non tutti i lavori elettrici sono detraibili allo stesso modo. La distinzione fondamentale è tra:
La distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria è importante e non sempre intuitiva. In caso di dubbio, chiedi al tuo elettricista e, se necessario, consulta un geometra o commercialista.
Per accedere alla detrazione è necessario rispettare alcune condizioni formali. Se non le rispetti, perdi il diritto alla detrazione anche se i lavori sono stati fatti bene.
Tutti i pagamenti per lavori detraibili devono essere effettuati con bonifico bancario o postale "parlante", che deve contenere:
I pagamenti in contanti, con carta di credito o con bonifico ordinario non danno diritto alla detrazione.
Devi conservare:
Per usufruire della detrazione devi indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell'immobile su cui sono stati eseguiti i lavori.
Il Bonus Ristrutturazioni prevede un tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione. Questo massimale si applica per immobile (non per intervento) e può variare in base alle modifiche normative annuali. Verifica il massimale aggiornato sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Fino al 2022 era possibile optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura al posto della detrazione diretta. Questa opzione è stata progressivamente limitata dalla normativa successiva. Per il 2026 verifica la situazione aggiornata con il tuo commercialista, in quanto la materia ha subito frequenti modifiche legislative.
Spesso il rifacimento dell'impianto elettrico va di pari passo con altri lavori che hanno le proprie agevolazioni:
Se stai pianificando un intervento più ampio, vale la pena valutare con un professionista quale combinazione di agevolazioni è ottimale per la tua situazione.
Supponiamo che tu rifaccia completamente l'impianto elettrico di un appartamento di 100 mq, con una spesa totale di 9.000 euro. Per capire la stima dei costi, puoi usare il nostro calcolatore gratuito del costo dell'impianto elettrico.
Applicando l'aliquota di detrazione vigente alla spesa sostenuta (entro il massimale), puoi calcolare quanto recupererai in dichiarazione dei redditi nei 10 anni successivi. L'importo esatto dipende dall'aliquota specifica applicabile alla tua situazione: consulta sempre le istruzioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o un commercialista.
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